Guida con multipresenza di 2 autisti: quali orari rispettare? Cosa dice il regolamento?

Il lavoro del camionista è soggetto a ritmi precisi che devono sottostare a regole ben precise.

Questo regolamento riguarda la guida con multipresenza di 2 autisti, e fa chiarezza su quali sono gli orari da rispettare.

Multipresenza autisti: come funziona

Per quanto riguarda i tempi di guida e riposo degli autisti nel 2021, ci sono alcune novità.

Il vantaggio di condividere la guida in multipresenza è regolato dalla direttiva dell’Unione Europea 561/06 che fa riferimento ai tempi da non superare giornalmente e settimanalmente, ma anche alle pause e ai riposi.

A questa si aggiunge la 165/2014 per il collocamento dei tachigrafi.

Il 16 marzo 2021 è stata pubblicata la circolare n.300/A/2356/21/111/2/2 che fa capo al Ministero dell’Interno per la Pubblica Sicurezza, dove sono contenute tutte le nuove indicazioni per gli autisti sul Pacchetto Mobilità.

La circolare dice che in caso di guida in multipresenza la pausa dell’autista che non guida può estendersi fino a 45 minuti, superati i quali di entra nello stato di disponibilità, salvo i casi in cui non svolga un ruolo di assistente alla guida.

I riposi settimanali degli autisti: il regolamento

Il regolamento per gli autisti fa riferimento anche ai riposi settimanali, dove sarà valevole la deroga dell’UE 1054/2020.

Si evince che i riposi settimanali degli autisti per i trasporti internazionali saranno più brevi, in quanto potranno effettuarne 2 se si trovano fuori dal Paese dove lavorano stabilmente, che saranno ridotti e consecutivi.

Esistono a riguardo 3 condizioni:

1) iniziare uno dei riposi brevi fuori dal proprio Paese dove sono residenti, dove potrebbe anche concludersi arrivando con un mezzo che non sia quello con cui si lavora.

2) fare 4 riposi nelle 4 settimane successive, quindi un riposo a settimana, 2 dei quali regolari, cioè di 45 ore, mentre i rimanenti di 24, ma alternati.

A titolo esemplificativo, la prima settimana si potrebbe fare un riposo di 24 ore e la successiva di 45, continuando in questo modo per quelle seguenti;

3) i riposi compensativi vanno goduti entro la terza settimana.

La compensazione in nessun caso si può fare usando il riposo giornaliero.

Se lo stesso riposo settimanale dovesse essere svolto in cabina, contrariamente alle regole, il conducente è passibile di una sanzione solo nel caso sia colto in flagranza.

Per i conducenti che affrontano un viaggio con spostamenti del convoglio su nave o su linea ferroviaria è stato modificato l’articolo 9 del Reg. UE 561/06.

Il riposo quotidiano di 11 ore e quello a settimana di 24, può avvenire anche in altre occasioni, ma senza superare un’ora in totale.

Per questo deve essere nella disponibilità del conducente una cabina letto, una cuccetta o una branda.

Lo stesso vale anche quando il riposo settimanale è di 45 ore, ma esclusivamente con cabina letto, a patto che il tragitto abbia una durata pari o superiore a 8 ore. Per il riposo non avuto sul viaggio in traghetto o in treno è previsto un adeguato alloggio.

Per i trasporti di media-lunga percorrenza affidarsi a veicoli sicuri e confortevoli come gli automezzi prodotti da DAF garantisce una guida comoda e un riposo perfetto durante le soste. Numerosi i modelli marchiati DAF – anche personalizzabili – che Padova Diesel propone.

Le deroghe alle ore di impiego degli autisti

Sono state inserite 2 deroghe alle ore di impiego degli autisti.

La prima riguarda la possibilità di guidare un’ora più rispetto ai tempi giornalieri, se l’autista deve arrivare presso la propria residenza o la sede del datore di lavoro, a patto che dopo effettui il riposo settimanale o quotidiano; quest’ultimo non va svolto in luoghi diversi.

La seconda deroga è quella di poter superare di 2 ore al massimo i tempi di guida giornaliera, ma solo se si fa una pausa di mezz’ora prima delle stesse ore aggiuntive: queste sono permesse per gli stessi motivi di cui sopra.

La differenza con la precedente deroga è che si può applicare solo per il riposo regolare settimanale e non per cominciarne uno nuovo giornaliero.

I motivi della deroga vanno registrati sia in modalità analogica che digitale, quando è stata raggiunta la destinazione.